Umbilicus Italiae: Paterno e i restauri

“Di certo era una città meravigliosa che si estendeva per diverse miglia dove c'erano diversi templi di cui uno dedicato al Dio Saturno , bellissimi teatri, acquedotti, archi stupendi, case pubbliche e private di una bellezza esemplare ”.
tratto dal libro Umbilicus Italiae

Paterno


Mimmo Crispo e Nicoletta Mazzola

 

Mimmo Crispo

Nato a Nocera Inferiore nel 1951, ha compiuto gli studi all'Istituti d'Arte di Salerno, poi all'Accademia delle Belle Arti di Napoli studia "Scenografia". La sua attività inizia nei primi anni '80, e i suoi quadri danno subito a chi li osserva sensazioni profonde; l'interpretazione dei valori dei suoi quadri non sono mai casuali e possono essere diverse secondo lo stato d'animo di chi li vede. I colori che usa il maestro Mimmo Crispo sono sempre ricercati ed ogni sfumatura da una sensazione particolare, come le sue tele sanno dare. Il tema ricorrente, ma non unico, è la costiera Salernitana con i suoi cortili e il porto dove ha realizzato uno dei suoi quadri più belli: Jasmine. Questo è uno di quei quadri che ti lascia riflettere a lungo, perché solo la visione della nave ti da modo di pensare al tuo passato e al tuo futuro e l'uomo raffigurato di spalle potrebbe rappresentare la risposta alle tue domande. I cortili invece rappresentano l'ordine nel disordine; il disordine delle cose messe nei cortili sono la nostra vita e i colori che usa il maestro in questi quadri danno una sensazione di ordine che riesce a mettere in secondo piano quello che può rappresentare. Dal 1985 con le sue mostre ha girato l'Italia, attualmente insegna "Educazione Artistica" in una scuola di Pagani dove vive da molti anni e che insieme alla provincia di Brescia ha ospitato la maggior parte delle sue personali. Del maestro Crispo hanno scritto molti quotidiani nazionali tra cui il Corriere ed altri locali come il Mattino e la Nazione.

Dicono di Lui

Il diluire di forme in altre forme, l'ostinato piacere di esprimersi oltre il legame della realtà, trasformare l'icasticismo in psicologia è il "leitmotiv" di tutta l'opera. L'immagine presentata sembra esprimere un inconscio turbato, l'eterno girovagare del pensiero in cerca di una meta, di una profezia promessa e mai ottenuta, qualcosa che nel lessico si codifica in "felicità" mentre nell'arte pittorica non trova che accenni, simbolismi e segni che premettono e lasciano intuire senza il dono di presentarla. Ecco dunque apparire sotto la vivacità dei colori una sorta di rabbia appagata che col simbiotico mondo delle immagini sembra dire: "Esiste, venitemi a cercare se volete…"
La lettura dell'opera, ora scorre tranquilla, la fantasia e l'analisi del lettore hanno avuto la parola chiave. A volte succede che con essa qualcuno apre le porte dell'inconscio…
"E' in questo qualcuno che di solito dimora il coraggio…"
 Antonio Picariello

La realtà simbolica

Mimmo Crispo, artista real-simbolista, dipinge scene di vita reale, ritratti di donne (spesso di spalle), scorci di paesaggi urbani, interni di quotidiana solitudine, soggetti tridimensionali ottenuti con la fuoriuscita di “alette” dalla superficie dell’opera pittorica su legno, opere astratte. Nelle prime quattro tipologie di opere la realtà riprodotta è spesso desolante, ma la forza comunicativa del colore, a volte fortemente materico perché steso a spatola, e la presenza di fonti luminose naturali (finestre, porte, varchi che si aprono in fondo a lunghi corridoi) danno la consapevolezza che la volontà dell’artista sia diretta verso una soluzione ottimista delle problematiche sociali, che egli affronta spesso, legate al vissuto quotidiano. Dopo un lungo ed approfondito lavoro di meditazione egli non mente alla sua coscienza: i suoi quadri sono sinceri; il suo lavoro manifesta pienamente il bagaglio di esperienze (anche negative) e la raggiunta maturità degli ultimi anni. Nella serie dei “Cortili di Pagani” gli scorci cittadini sono riprodotti esattamente come appaiono, ma le cromie brillanti non aderenti alla realtà ricreano il paesaggio urbano, lo vivacizzano, lo ingentiliscono. In “La bagnante”, “L’odalisca”, “Sognando”, “Ricordo”, “Aspettando”, “Il volto di Cristo” c’è stabilità all’interno del disegno, nel calcolato ritmo del movimento e nella distribuzione degli elementi delle figure, prodotto di una ricerca cromatica che Crispo ha compiuto durante gli ultimi quattro o cinque anni; i colori su tela sono ad olio per alcuni, acrilici con cera a caldo (tecnica ad encausto) stesa sull’intera superficie della tavola (intervento che l’artista compie con le mani o con le braccia) per altri .. La forte carica espressiva delle opere di Mimmo Crispo restituisce al pubblico tutti i mostri sociali insiti nella realtà quotidiana: la solitudine, l’alcolismo, l’emarginazione, il razzismo, la sofferenza. I suoi colori, a volte anche violenti e stridenti, trasmettono, quasi espressionisticamente, il dramma dell’uomo/artista e criticano una società vista nei suoi diversi aspetti negativi. Il 27 aprile 2002 nel chiostro dell’ex monastero di Santa Maria della Purità in Pagani sarà inaugurata una suggestiva e coinvolgente mostra di numerose opere pittoriche di Mimmo Crispo.
Francesca Federico © Le Nostre Pagine

 

Nicoletta Mazzola

Nata a Roma nel 1961, laureata in Scienze Politiche e artista poliedrica. Il Maestro Taviani, presso la sua "bottega", gli fa scoprire l'arte a cui si dedica con costante passione.Oltre alla pittura Nicoletta Mazzola fa estro della sua arte cantando come soprano nella corale del Maestro Santilli dell'Ass. culturale "Musa" Poggio Moiano.

dicono di Lei:

La pittrice Nicoletta Mazzola convalida le sue capacità espressive mediante opere divenute emblematiche di autenticità e di grande originalità creativa. Attraverso figurazioni diverse ella ripercorre, in senso romantico, la qualità delle sue pittoriche, fino a far emergere dai suoi dai suoi soggetti una tensione di fondo, sempre indispensabile ad un autentico mestiere d'artista. Da questo impegno creativo si dipanano una serie di opere frutto di anni di feconda produttività, caratterizzanti la capacità descrittiva dell'artista che, animata da profonda sensibilità, elabora un personale contesto pittorico, ricco di luce e di cromatismi ad effetto. Nelle immagini cariche di valenze, la pittrice compendia la sostanza della sua complessa personalità, fino a farla emergere in modo suggestivo e convincente.
 Anny Baldissera

 

…Pergite quaerentes Syculos Saturnia in arva
illam Aborigenum Cotylam cui natat in undis Insula…"

"…andate a cercare la terra dei Siculi, quella di Saturno e Cutilia degli Aborigeni, dove si muove un'isola…"