Umbilicus Italiae: Paterno e i restauri

“Laudo verum deum-plebem voco - convoco clerum ++ Hoc Nicasius De Torres a Reate fudit-AD MDCCLXXVI".
tratto dal libro Umbilicus Italiae

Paterno

e i
Restauri d'arte

La chiesa di San Giovanni Battista, risulta essere tra le più antiche del comune di Castel Sant'Angelo, anche se la datazione non può trovare prove certezze, dal "regesto" di Farfa si evince che questo luogo di culto esisteva già intorno al 1050. In realtà il "regesto" nomina la chiesa di " San Joannis Baptistae de Sancto Victorini ", ma risulta inequivocabile che si tratta della stessa chiesa, in quanto non risulta possibile che esistessero altri luoghi di culto. Addirittura si ipotizza che ancora prima dell'esistenza di questa chiesa, nello stesso posto sorgesse un altro luogo di culto, di tipo pagano. Questa piccola e graziosa chiesa, è stata restaurata negli ultimi anni nel tetto e nei pavimenti e sopratutto nelle parti importanti del culto come l'altare. La chiesa di San Giovanni Battista, è rimasta molto tempo senza cure, ma finalmente dopo tanti indugi si sta procedendo ad una serie di restauri importanti sugli affreschi, che la chiesa contiene, e che, un pò per pigrizia, un pò per ignoranza ed anche un pò per menefreghismo sono stati ignorati per troppo tempo. Gli affreschi restaurati sono di pregevole fattura, ma non è stato possibile ancora dargli una paternità, se non con qualche illazione. S tratta comunque di ottimi lavori curati nei particolari, e di sicuro di mano di qualche rinomato artista della zona dell'epoca. Gli affreschi, avendo avuto delle terribili menomazioni, risultano incompleti in alcune sue parti, e addirittura sono stati scoperti affreschi eseguiti sopra altri di uguale pregio. L' OPUS Rest. Consorziati di Roma e la Sovr. dei monumenti del Lazio si è occupata dell'opera di restauro, Paola ed Isabella, due delle restauratrici, si sono adoperate per lasciare alla comunità un opera veramente degna di una chiesa così storica. La dottoressa De Cicco della sovraintendenza, artefice dei restauri, e il sindaco di allora,Taddei sono i protagonisti di queto intervento di restauro.

L'altare restaurato insieme alla chiesa, mette in maggior risalto la presenza della statua della Madonna del Rosario. La Madonna viene festeggiata intorno alla terza domenica di Agosto, mese in cui Paterno, ritrova molti "abitanti" che passano le vacanze nel luogo di origine, o che vengono proprio per onorare la Madonna. Un altro Santo "ospitato" all'interno della chiesa è San Giovanni Battista, anche per questo Santo l'Associazione ha ripreso dopo tanti anni a festeggiarlo, sebbene con un tono minore rispetto alla Madonna. Anche la statua di San Rocco è stata restaurata, reinserita all'interno della sua nicchia di legno, anch'essa restaurata. Non bisogna dimenticare l'ultimo in ordine di tempo: a fianco l'altare dove si trova il tabernacolo. Un altra opera degna di menzione a cui ancora una volta non si può dare una paternità. L'unico neo è una grossa spaccatura del muro sull'intonaco che non ha permesso un totale rifacimento dell'affresco.

La chiesa dedicata a San Giovanni Battista dopo tanto tempo ha avuto i suoi restauri e ha acquistato molto da essi, ma ci sarebbe ancora da fare uno sforzo perchè, oltre agli affreschi, ci sono all'interno altre opere d'arte che andrebbero riviste. Don Oreste Pandolfi scrisse di un quadro di inestimabile valore artistico, addirittura ipotizzò che ad eseguirlo potrebbe essere stato il "Perugino", ma, anche se fosse stato un suo allievo, il quadro è bellissimo e di notevole fattura. Questo quadro si trova sul vecchio altare di legno che desta ammirazione per quanto è rifinito. Non sarebbe male reperire dei fondi per il suo restauro come anche l'altro altarino che si trova al suo fianco. Le opere d'arte della chiesa non finiscono qui, non bisogna dimenticarsi della campana originale fusa da un certo Torres nel 1700 e il battistero all'entrata, oltre ovviamente alle tante lapidi presenti.


"Uno di questi due altari è sovrastato da una pittura su tela di notevole pregio; anche questa opera d’arte è di difficile attribuzione in quanto il quadro non presenta segni o firme evidenti di chi possa essere l’autore."

Dal libro Umbilicus Italiae